PICASSO

Picasso, Testa di arlecchino II
Le opere in mostra firmate da Pablo Picasso testimoniano altrettanti passaggi del suo lungo e complesso percorso artistico. Protagonista assoluto della scena del Novecento, personalità chiave per gli sviluppi dell’arte dell’età moderna, Picasso si è espresso nelle tecniche più diverse e sperimentali. La grafica, però, ha sempre occupato un posto di rilievo nella sua ricerca: ottimo disegnatore, Picasso sa gestire la linea e il segno in maniera straordinaria, passando da composizioni elaborate, dal tratto più tradizionale, a figure essenziali, dalle forme sintetizzate, perfette nella loro apparente semplicità. La testa di Arlecchino a matita e pastello testimonia invece la fase più tarda della produzione dell’artista, che quando realizza l’opera ha già novant’anni. Picasso, che a quindici anni dipingeva già come un adulto, amava affermare di aver passato tutta la vita a cercare di tornare bambino, di spogliarsi cioè dalle sovrastrutture e dalle conoscenze tecniche che egli possedeva fin da ragazzo. Pittore dal talento eccezionale fin dall’adolescenza, Picasso vuoleritrovare la purezza e l’immediatezza della creatività infantile, in un’apparente regressione che raggiungerà l’apice proprio nei suoi ultimi lavori: opere nelle quali la fantasia creativa dell’artista si muove libera, in una spontaneità di segno e una scelta cromatica ormai senza vincoli.